SIAMO SICURI CHE IN ITALIA ESISTA IL TAKE AWAY?

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Generazione takeaway: cambiano le abitudini alimentari degli Italiani. Il 51% degli italiani ha ordinato cibo da asporto almeno una volta negli ultimi sei mesi

Quello di cui parla l’articolo è il Delivery
cibo da asporto.

Li intende come sinonimi.
Ma in realtà non sono la stessa cosa.

Certo che il Take away prevede il cibo da asporto.
Ma un conto è ordinarlo per telefono (o andarselo a prendere in negozio)
Un conto è entrare in un negozio
Prendere da mangiare
E uscire.

Mi spiego.
Il take away (tradotto letteralmente in prendi e porta via)
che vedo all’estero non è esattamente come lo vedo in Italia.

A Londra per esempio, è pieno di catene take away
Da Eat a Pret a Manger ci sono negozi praticamente ad ogni incrocio.

I negozi sono strutturati tutti in modo simile.
Una o due pareti con vetrine frigo aperte,
piene di prodotti pre-packed
Preconfezionati (attenzione a questa parola che poi ve lo spiego meglio)
Da cui le persone scelgono e prendono direttamente quello che vogliono per poi recarsi alle casse a pagare.
Nessun servizio al tavolo, spesso nemmeno i tavoli.

E le persone?
Beh entrano, scelgono, pagano ed escono.
Take away.

In Italia?
Mm…

Questa cosa non la riesco a vedere con questa chiarezza.
Intendiamoci
Esistono catene, negozi, locali che si definiscono take away
E che in alcuni casi funzionano così

Ma la maggior parte no.

Cioè le persone entrano e ordinano.
Un panino per esempio.
Questo viene preparato al momento o magari é già pronto ma viene servito dal personale (autogrill per esempio)
Raramente la persona esce dal locale
Ma cerca anche solo un appoggio, una mensola, uno strapuntino per consumarlo li.

C’è il “Take” ma quasi mai “away”.

Il Delivery quindi presuppone che una persona non vada al ristorante
ma ordini il cibo per consumarlo a casa o in ufficio

Il Take Away invece dovrebbe essere che tutto quello che voglio lo prendo gia pronto e me lo porto via.

Ripeto
Sembrano la stessa cosa.
Ma ho l’impressione che ci sia una diversa impostazione culturale.

Per noi la PAUSA PRANZO è prima di tutto una pausa.
Della serie
ok cibo veloce perché non ho tempo
ma comunque me lo voglio mangiare seduto da qualche parte tranquillo
e non davanti al computer continuando a mandare mail.

Vale anche per il caffè.
In Italia (e basta!) prendiamo il caffè in piedi in 5 minuti davanti al banco.
quindi non è questione di goderselo, abbiamo fretta!
ma non vedo nessuno con i bicchieroni di cappuccino che cammina per strada.
preferiamo berlo li.
(ok, ok, vedremo quando arriverà Starbucks… ma dubito…)

Dico questo perché
molti dei Format che vedo di cibo veloce in italia (pizza, piadine, toast, hamburger…)
comunque sono strutturati come dei locali tradizionali
con banco per le ordinazioni, sedie e tavoli (mensole o sgabelli)

e il pubblico tende ad utilizzarli come dei locali tradizionali.
Affollandoli in pausa pranzo, lamentandosi o pazientando se non c’è posto,
per ordinare e mangiare li.

Non è Take Away.

Se a ciò uniamo il fatto che a livello normativo come al solito in italia non ci si capisce mai un c…o!!!

Solo monoprodotto,?
solo senza servizio?
con o senza bagno per i clienti?
prodotti già confezionati o preparati sul posto?
solo piani di appoggio e sgabelli alti?
licenza di somministrazione?
licenza di vendita di alimenti?
società o artigiano?
solo per alcune categorie tipo panetteria e gastronomia? (che cazzo vuol dire?)

Va beh.

Se volete dirmi la vostra
mi fate un favore!

PS
Sul preconfezionato poi abbiamo un sacco di remore
La maggior parte dei prodotti delle catene inglesi sono freschi
Preconfezionati nel senso che sono impacchettati nel retro poche ore prima in comodi contenitori o sacchetti per agevolarti nel portarli via.
Da noi tutto ciò che è preconfezionato pensiamo sia industriale, del giorno prima, non fresco, non attrattivo, con i conservanti.

Ci ho provato negli ultimi 10 anni a inserire vetrine di prodotti freschi preconfezionati
E non hanno mai funzionato.